Contributo Autorità Trasporti 2026: aliquota, soglie e scadenze

È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la delibera dell’Autorità di regolazione dei trasporti (ART) del 4 dicembre 2025 che definisce misura, modalità e termini di versamento del contributo dovuto dagli operatori del settore per l’anno 2026.

Il contributo trova la propria base giuridica nell’articolo 37 del decreto-legge n. 201/2011, che prevede il finanziamento delle attività dell’Autorità attraverso un prelievo a carico degli operatori economici attivi nei mercati del trasporto nei quali l’Autorità esercita le proprie competenze 

La normativa stabilisce che il contributo sia determinato annualmente dall’Autorità e che non possa superare l’1 per mille del fatturato derivante dalle attività svolte, con la possibilità di prevedere soglie di esenzione in relazione alla dimensione economica delle imprese.

Le scadenze di versamento sono confermate al 15 maggio e 30 ottobre 2026 . 

Contributo Autorità regolazione trasporti: chi è obbligato

Giova ricordare che sono  tenuti alla contribuzione per il funzionamento dell'Autorità di regolazione dei trasporti i soggetti che esercitano una o più delle  attività di seguito elencate:

  • a)  gestione  di  infrastrutture   di   trasporto   (ferroviarie, portuali, aeroportuali, autostradali e autostazioni);
  • b) gestione degli impianti di servizio ferroviario;
  • c) gestione di  centri  di  movimentazione  merci  (interporti  e operatori della logistica);
  • d) servizi ferroviari (anche non costituenti il pacchetto  minimo di accesso alle infrastrutture ferroviarie);
  • e) operazioni e servizi portuali;
  • f)  servizi  di  trasporto  passeggeri  e/o   merci,   nazionale, regionale e locale, connotati da oneri di servizio pubblico, con ogni modalita' effettuato;
  • g) servizio taxi;
  • h) servizi di trasporto ferroviario di passeggeri e/o merci;
  • i) servizi di trasporto via mare e per vie navigabili interne  di passeggeri e/o merci;
  • j) servizi di trasporto di passeggeri su strada;
  • k) servizi di trasporto aereo di passeggeri e/o merci;
  • l) servizi di agenzia/raccomandazione marittima;
  • m) servizi di spedizione, con esclusione di quelli  afferenti  al trasporto merci su strada;
  • n) servizi ancillari al trasporto nonche' alla logistica.

Non sono invece soggette al contributo le società poste in liquidazione o in procedure concorsuali con finalità esclusivamente liquidative al 31 dicembre 2025.

Contributo autorità trasporti : aliquota 2026 e obbligo dichiarativo

Per il 2026 l’Autorità ha fissato l’aliquota del contributo allo 0,45 per mille del fatturato.

 Contestualmente viene confermata una soglia minima di esenzione, al di sotto della quale il versamento non è dovuto.

Parametro Valore 2026
Aliquota contributiva 0,45 per mille del fatturato
Soglia minima di versamento 3.150 euro
Obbligo di dichiarazione Imprese con fatturato superiore a 7.000.000 euro
Prima rata del contributo Entro il 15 maggio 2026 (2/3 dell’importo)
Seconda rata del contributo Entro il 30 ottobre 2026 (1/3 residuo)

Un elemento operativo di particolare rilievo riguarda l’obbligo dichiarativo:

  •  le imprese con fatturato superiore a 7 milioni di euro devono trasmettere all’Autorità una dichiarazione contenente i dati anagrafici ed economici necessari per il calcolo del contributo  
  • entro il 15 maggio 2026, 
  • tramite modello telematico disponibile sul sito dell’Autorità.

È inoltre previsto un ulteriore adempimento documentale nei casi in cui le esclusioni dal fatturato superino determinate soglie: 

  • quando le esclusioni eccedono il 20% del fatturato e 
  • il fatturato complessivo supera 20 milioni di euro,
  •  l’operatore deve allegare un’attestazione rilasciata da revisore legale, società di revisione o collegio sindacale.

ATTENZIONE

È importante distinguere tra obbligo di pagamento del contributo e obbligo di dichiarazione. Il contributo è  dovuto da tutti gli operatori rientranti nei settori regolati, qualora l’importo calcolato superi la soglia minima prevista.

La soglia di 7 milioni di euro riguarda invece esclusivamente l’obbligo dichiarativo: gli operatori con fatturato superiore a tale limite devono trasmettere annualmente la dichiarazione dei dati economici all’Autorità, anche nel caso in cui, per effetto delle esclusioni previste, il contributo non risulti dovuto.

In ogni caso, il versamento non è richiesto quando l’importo del contributo calcolato è pari o inferiore a 3.150 euro, soglia individuata dall’Autorità per ragioni di economicità dell’azione amministrativa.

Istruzioni operative: come calcolare il contributo e come pagarlo

 Dal punto di vista operativo, la delibera definisce in modo puntuale la base di calcolo del contributo, individuata nel fatturato risultante dall’ultimo bilancio approvato. Il fatturato rilevante corrisponde alla somma delle seguenti voci del conto economico:

Voce di bilancio Descrizione
A1 Ricavi delle vendite e delle prestazioni
A5 Altri ricavi e proventi

Dal totale dei ricavi devono essere esclusi diversi proventi, tra cui: ricavi relativi ad attività non rientranti nei settori di competenza dell’Autorità; ricavi derivanti da attività svolte all’estero; contributi in conto impianti o investimenti; plusvalenze e proventi straordinari; risarcimenti danni e sopravvenienze attive; rimborsi di somme anticipate in nome e per conto della controparte. La delibera prevede inoltre criteri specifici per alcuni comparti del trasporto, in particolare per le attività internazionali.

Settore Criterio di determinazione del fatturato
Trasporto marittimo internazionale 5% del valore complessivo delle prestazioni con origine, destinazione o scalo in Italia
Trasporto aereo internazionale merci 38% del valore complessivo delle prestazioni con origine, destinazione o scalo in Italia
Trasporto internazionale terrestre Quota di ricavi riferita alla tratta svolta nel territorio italiano

Come pagare il contributo all’Autorità di regolazione dei trasporti

Il contributo per il funzionamento dell’Autorità di regolazione dei trasporti (ART) deve essere versato dagli operatori obbligati dopo la trasmissione della dichiarazione dei dati economici tramite il portale telematico dell’Autorità.

Per l’anno 2026 il pagamento è suddiviso in due rate:

Scadenza Quota da versare
15 maggio 2026 Due terzi del contributo dovuto
30 ottobre 2026 Saldo pari a un terzo dell’importo

Gli operatori devono prima compilare e inviare la dichiarazione con i dati anagrafici ed economici tramite il modello telematico predisposto dall’Autorità.

 Successivamente il contributo può essere versato secondo le modalità indicate nelle istruzioni operative pubblicate sul sito istituzionale.

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